Riscaldamento a pavimento e parquet

Negli ultimi anni il riscaldamento a pavimento è stato molto apprezzato e sta avendo sempre più successo in quanto dona un’ottima diffusione del calore e soprattutto un risparmio energetico notevole che sicuramente non guasta!

Ma cos’è esattamente il riscaldamento a pavimento? È un sistema di tubazioni poste sotto al pavimento e appoggiate a dei pannelli isolanti che una volta riscaldate irradiano calore. I tubi innestati a serpentina sono attraversati da acqua che viene riscaldata con vari metodi, caldaie a gas metano, stufe e pannelli fotovoltaici o solari termici con bio masse. I maggior vantaggi del riscaldamento a pavimento sono l’uniformità del calore, la possibilità di evitare l’ingombro dei termosifoni o condizionatori e il risparmio energetico.

Riscaldamento a pavimento e parquet: tipologie di pavimento utilizzabili

Le tipologie di pavimento che possono essere utilizzate sono molteplici, si va dal marmo al gres, alla resina e negli ultimi tempi, dopo molte resistenze anche al parquet.

riscaldamento a pavimento e parquet

riscaldamento a pavimento e parquet

Quindi riscaldamento a pavimento e parquet sono compatibili?

Per molto tempo si sono avuti dubbi sul fatto che il riscaldamento a pavimento potesse convivere con il parquet. Il legno essendo un materiale vivo è più esposto a dilatazioni termiche e con il passare del tempo può essere soggetto a fessure, ma nello stesso tempo irradia calore al pari di tutte le altre pavimentazioni. Infatti non tutti i tipi di legno sono adatti all’utilizzo per il riscaldamento pavimento.

Il miglior legno è il Rovere, Doussie, Iroko, Merbau e Teak.

Alcune semplici regole da eseguire

Con le nuove tecnologie però, gli esperti del settore hanno trovato un prodotto funzionale e durevole nel tempo, bisogna solo seguire delle regole per la sua installazione, la posa e i tempi.

regole installazione riscaldamento a pavimento e parquet

regole installazione riscaldamento a pavimento e parquet

Vediamo nel dettaglio:

  • Scegliere dei tipi di legno che avvertano meno le variazioni climatiche.
  • Il parquet, se non è quello prefinito, deve trovarsi nella casa almeno una settimana prima della sua per permettere l’acclimatazione.
  • Tra il battiscopa e la parete deve esserci almeno un centimetro di spazio, così da permettere ai listoni di oscillare evitando i rigonfiamenti.
  • Per l’incollaggio usare sempre colle ecologiche in quanto nella fase del surriscaldamento altri tipi di colle potrebbero emanare sostanze nocive che verrebbero così respirate. Importante sarebbe usare anche colle elastiche in quanto queste permetterebbero di far fluttuare i listoni.
  • Non bisogna superare la temperatura dei 27 gradi della pavimentazione superficiale, in quanto specialmente per il riscaldamento a pavimento a parquet rispettare la temperatura è fondamentale per evitare dilatazioni termiche e fessurazioni.

Consigli utili sul tipo di parquet

Come già detto prima non tutti i legni sono consigliati, i migliori sono i legni stabili, ovvero che sopportano maggiormente le variazioni termiche. È possibile usare anche delle tipologie di parquet prefiniti o stagionati in fabbrica che hanno gli stessi vantaggi di un parquet tradizionale ma costi più accessibili. Tra i parquet prefiniti supportati, i migliori sono quelli di betulla e abete, mentre quelli supportati prefiniti in pioppo vengono utilizzati solo in costruzioni ex novo.

Se scegli la soluzione di riscaldamento a pavimento e parquet, scegli una soluzione ecologica, poiché salvaguardi l’ambiente utilizzando risorse rinnovabili e riduci i costi. Infatti nonostante la bassa condizione termica il calore viene distribuito uniformemente in tutti i locali senza sbalzi di temperatura.

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