Prezzi riscaldamento a pavimento: risparmia sulla bolletta fino al 70%

I prezzi riscaldamento a pavimento sono elevati rispetto alle altre tipologie di riscaldamento e sebbene abbia notevoli vantaggi, le spese iniziali possono considerarsi un limite.

Questo tipo di sistema detto anche a pannelli radianti è costituito da tubazioni che sono poste sotto al pavimento e che irradiano calore nell’ambiente dal basso verso l’alto in modo uniforme. Rispetto ai termosifoni e agli altri sistemi di riscaldamento tradizionali sono più economici per quanto riguarda i consumi e il risparmio energetico ma non si può dire altrettanto per i prezzi che riguardano l’installazione. Il riscaldamento a pannelli radianti negli ultimi anni è stato uno dei più richiesti in quanto permette di sfruttare una fonte rinnovabile [1] a bassa temperatura di esercizio, così da eliminare le eccessive dilatazioni termiche e problemi circolatori, ottenendo un riscaldamento ecocompatibile [2] e con un maggiore risparmio energetico grazie all’omogenea distribuzione del calore.

prezzi riscaldamento a pavimento

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I vantaggi di questo sistema sono notevoli. Grazie al fatto che è posto sotto al pavimento, al contrario dei vecchi termosifoni, non ingombra dando così maggiori disponibilità di spazio all’interno dell’abitazione, inoltre non fa circolare polveri e sostanze inquinanti, così da rendere l’ambiente sano e più confortevole da abitare, evitando l’insorgere di allergie, asma e vari problemi respiratori.

Nonostante questi numerosi vantaggi dobbiamo però rilevare anche i difetti che questo impianto di riscaldamento a pavimento presenta e tra questi il più rilevante sicuramente è il costo dell’installazione iniziale.

I prezzi dell’installazione dei pannelli radianti infatti sono sensibilmente più alti rispetto all’impianto dei radiatori, circa il 60% in più. Ciò tuttavia non vuol dire che progettare di installare un impianto di questo tipo nella propria abitazione o in ufficio rappresenti una scelta poco attenta alla convenienza economica.

Al contrario nel lungo periodo questa soluzione può rilevarsi economicamente vantaggiosa e questo per molteplici ragioni di tipo tecnico. Infatti è bene ricordare che la temperatura di esercizio di questo sistema di riscaldamento è più bassa rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali e questo determina un dispendio di energia minore per riscaldare il liquido circolante. Inoltre l’inerzia termica [3] del pavimento è solitamente migliore, ovvero il calore viene rilasciato in maniera graduale, partendo da temperature superficiali massime di 35 gradi e distribuendosi attraverso l’aria calda che sale dal pavimento verso l’alto con una diffusione maggiormente uniforme rispetto ai classici radiatori.

riscaldamento a pavimento prezzi impianto

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Bisogna considerare che i prezzi riscaldamento a pavimento così alti sono dovuti al fatto che ci sono diverse componenti nell’impianto come tubazioni, caldaie, collettori [4], massetto, inoltre è da tenere presente anche la professionalità che gli installatori hanno nella messa in opera del sistema, aspetto assolutamente da non sottovalutare per una buona riuscita dell’impianto di riscaldamento a pavimento.

Ma entriamo più nello specifico ed analizziamo tutti i fattori da cui dipendono i costi di componenti, installazione e manutenzione dell’impianto di riscaldamento a pannelli radianti.

Da cosa dipendono i prezzi riscaldamento a pavimento?

I prezzi di questo tipo di impianto di riscaldamento dipendono da due fattori:

  • Qualità e quantità del materiale utilizzato
  • Professionalità e qualità del lavoro che svolge la ditta

Questi fattori rendono i costi piuttosto alti, quindi se avete una casa in costruzione o in ristrutturazione il prezzo si aggirerà dai 60 ai 120 euro al metro quadro, dipende anche da dove abitate (il costo al Nord è più elevato rispetto al Sud Italia).

È fondamentale rivolgersi ad una ditta specializzata e questo sicuramente farà lievitare i prezzi ma non tutti gli idraulici o muratori sono in grado di montare un sistema a pannelli radianti.

Un fattore che può ridurre notevolmente l’incidenza economica nel lungo periodo è rappresentato dal fatto che nell’installazione di un impianto di riscaldamento a pavimento i costi possono essere ammortizzati nel tempo sfruttando le energie rinnovabili come modalità per innalzare la temperatura del liquido.

Detrazione fiscale prezzi riscaldamento a pavimento

Non tutti sanno che la Legge Finanziaria ha previsto degli incentivi fiscali [5] per coloro che operano interventi sulla riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

Nel 2014 l’ecobonus era del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica per un tetto massimo di spesa di 96.000 euro. La detrazione è scesa al 50% per gli interventi che si sono effettuati dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 mentre il tetto di spesa è rimasto sempre di 96.000 euro.

A partire dal 2016 in assenza di nuovi interventi legislativi, la detrazione tornerà all’aliquota originale del 36% e conseguentemente l’importo massimo si adeguerà a 48.000 euro. Al momento sembra essere congelata la proposta di “stabilizzare” ossia rendere permanente l’ecobonus nella misura del 65%.

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  1. fonte rinnovabile: è l’energia che viene raccolta da risorse rinnovabili, ovvero quelle risorse che sono naturalmente reintegrate in una scala temporale umana, come la luce solare, il vento, la pioggia, le maree, le onde ed il calore geotermico. L’energia rinnovabile fornisce spesso energia in quattro aree importanti: produzione di energia elettrica, riscaldamento/raffreddamento ad aria ed acqua, trasporti e servizi energetici rurali.[]
  2. ecocompatibile: che salvaguarda l’ambiente tramite limitazione o eliminazione di conseguenze negative, nell’industria sistema delle lavorazioni per ridurre o eliminare fattori nocivi.[]
  3. inerzia termica: si intende la capacità di un materiale o di una struttura di variare più o meno lentamente la propria temperatura come risposta a variazioni di temperatura esterna o ad una sorgente di calore/raffreddamento interno.[]
  4. collettore: elemento dell’impianto che riceve il fluido termovettore, quasi sempre acqua, ridistribuendolo nei vari circuiti dell’impianto che raggiungono i diversi ambienti.[]
  5. incentivi fiscali: l’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.[]