Riscaldamento a pavimento. Prezzi, consigli e manutenzione.

Cos’è il riscaldamento a pavimento?

Questo tipo di riscaldamento, alternativo ai metodi tradizionali, negli ultimi anni ha avuto una grande diffusione. Può sembrare strano ma il riscaldamento a pavimento è una tecnica che risale a moltissimi anni fa. Grazie alle testimonianze che sono arrivate ai nostri giorni sappiamo che i Romani già adoperavano questo tipo di impianto. Nella prima metà del Novecento veniva usata questa tecnica ma ancora non era stata perfezionata per questo creò alcune piccole problematiche.

riscaldamento a pavimento

riscaldamento a pavimento

La definitiva scoperta dei sistemi di riscaldamento a pavimento avvenne poi negli anni Settanta, soprattutto grazie all’impiego di materiali isolanti che diedero all’impianto una maggiore efficienza.

Ma cos’è il riscaldamento a pavimento? È un sistema di tubazioni poste sotto al pavimento e appoggiate a dei pannelli isolanti,che una volta riscaldate irradiano calore a tutta la casa.


Come funziona nel dettaglio il riscaldamento a pavimento.

Il riscaldamento a pavimento abbiamo detto è un sistema di tubazioni che attraversano dall’interno le mattonelle, nelle quali scorre l’acqua. I tubi sono innestati a serpentina in un sistema composto da pannelli di polietilene espanso e l’acqua che passa attraverso viene riscaldata con vari metodi che possono essere caldaie a gas metano, stufe, pannelli fotovoltaici o solari termici con bio masse (che sono il metodo migliore e renderebbero la casa davvero sostenibile).

L’acqua riscaldata, in genere tra i 30°C e 40°C, che attraversa i tubi diffonde il proprio calore dal basso in modo uniforme per tutta casa. Il sistema si può usare anche nel verso opposto, infatti in estate è possibile far scorrere nei tubi l’acqua ad una temperatura più bassa in modo da rinfrescare tutta la casa. La regolazione della temperatura dell’acqua avviene grazie ad un termostato installato in ogni stanza che permette di regolare la valvola posta sul collettore da dove iniziano le tubazioni.

funzionamento riscaldamento a pavimento

funzionamento riscaldamento a pavimento

Realizzazione del sistema di riscaldamento a pavimento.

La realizzazione e montaggio di un impianto consiste fondamentalmente di tre passaggi:

  • Collocazione di un pannello isolante nel sottofondo del pavimento, che fa in modo di non far scendere il calore nel piano inferiore ma solo nell’ambiente da riscaldare. Questo pannello ha un disegno preformato per permettere poi una più semplice sistemazione dei tubi.
  • Inserimento sul pannello isolante di una serie di tubazioni che formano una serpentina di tubo flessibile generalmente di polietilene espanso. I tubi devono essere duraturi e fatti con materie prime di qualità per evitare corrosione e schiacciamento
  • Copertura dell’installazione con il massetto che è uno dei pezzi fondamentali per questo impianto. Di solito è realizzato con calcestruzzo e con presenza di additivi. Il massetto inoltre deve essere di uno spessore molto ridotto per fare in modo che il calore si propaghi nel minor tempo possibile

Finita l’installazione dell’impianto si prosegue con il collocare il pavimento, che è possibile scegliere tra tutti i tipi di pavimentazione in quanto il riscaldamento a pavimento non da nessuna restrizione.

L’impianto di riscaldamento a pannelli radianti può essere installato anche senza rompere i pavimenti per quello si può tranquillamente decidere di inserirlo anche in una ristrutturazione e non solo in case di nuova costruzione. I pannelli radianti sono efficienti anche se poggiati su pavimenti già preesistenti.

Nonostante sia possibile creare degli impianti diversi l’uno dall’altro il principio di funzionamento dei pannelli radianti a pavimento si basa sempre sullo stesso modo, ovvero sulla circolazione di acqua calda a bassa temperatura in un circuito di tubi che sono collegati ad una caldaia che riscalda il fluido.

Esiste anche l’impianto di riscaldamento a pavimento elettrico il quale necessita solo dell’allaccio al contatore del gestore o dell’energia elettrica, risparmiando in questo modo sui costi d’installazione e manutenzione in quanto non richiede l’installazione di una caldaia.

Riscaldamento a pavimento: vantaggi.

Il sistema di riscaldamento a pavimento presenta numerosi vantaggi, soprattutto se si sta costruendo un edificio nuovo, sia per quanto riguarda il risparmio energetico sia per la distribuzione uniforme del calore.

Ecco i vantaggi che può offrire:

  • Il riscaldamento a pavimento è perfetto per chi sta costruendo un nuovo edificio. L’impianto si inserisce sotto al massetto ed è possibile usufruire delle agevolazioni per chi compra un sistema di riscaldamento ad elevato risparmio energetico. L’impianto a pannelli radianti permette di risparmiare combustibile perchè riesce a propagare calore per irraggiamento uniforme in tutti gli ambienti della casa.
  • L’ambiente riscaldato per irraggiamento risulta più confortevole. Le pareti e la casa sono più calde e asciutte, migliora l’isolamento termico e quindi meno dispersione di calore e più risparmio energetico.
  • Per riscaldare l’acqua del circuito è possibile usare varie fonti di energia, che possono essere caldaie a gas metano o pannelli solari, ottenendo così un forte risparmio energetico rispetto ai sistemi tradizionali.
  • Il riscaldamento a pavimento non diffonde polvere nell’ambiente o sostanze inquinanti quindi evita l’insorgere di patologie allergiche e disturbi respiratori, donando un ambiente più salubre e confortevole dove vivere.
  • Oltre al comfort termico, rispetto al riscaldamento tradizionale, non riduce spazio della superficie calpestabile e dona all’ambiente un impatto estetico migliore.
  • Il riscaldamento a pavimento evita che il pavimento risulti bagnato o umido, infatti è indicato anche nelle zone più soggette a vapore, come cucina e bagno.

Sebbene ci siano delle spese iniziali non indifferenti da sostenere rispetto ai sistemi di riscaldamento classici si ha la possibilità di ammortizzarle nel tempo , grazie al risparmio energetico che ne consegue.

Riscaldamento a pavimento: svantaggi.

Il riscaldamento perfetto non esiste però esistono quelli che più si adattano alle varie esigenze di diffusione del calore e allo spazio disponibile dell’abitazione. Di seguito la lista degli svantaggi che si hanno con il sistema di riscaldamento a pavimento.

  • Il costo riscaldamento a pavimento per l’installazione dell’impianto è più alto rispetto ai classici radiatori, parliamo circa del 60% in più.
  • In caso di danni ai tubi, è necessario rimuovere almeno parzialmente il rivestimento con ovvie conseguenze di disagio ed economiche
  • Il tempo di riscaldamento è più lungo rispetto a quello dei termosifoni, poiché il calore viene dal basso
  • Il riscaldamento a pavimento una volta acceso non può spegnersi dopo un breve periodo perchè avendo un’elevata inerzia termica ha necessità di essere lasciato in funzione almeno per 24 ore dopo aver raggiunto la temperatura ottimale.
  • La presenza di mobili, tappeti, cassapanca e qualsiasi altro accessorio rallenta o addirittura impedisce al calore di propagarsi

Nonostante i materiali gli impianti di riscaldamento a pannelli radianti ormai sono ben collaudati, la sua manutenzione potrebbe intimorire in quanto una perdita di acqua o un malfunzionamento causerebbe la rimozione di quella parte del pavimento interessata creando non pochi problemi.

Prezzi di un impianto di riscaldamento a pavimento.

prezzi riscaldamento a pavimento

prezzi riscaldamento a pavimento

Come già accennato prima l’impianto di riscaldamento a pavimento ha prezzi più alti rispetto ad altre tipologie di riscaldamento sebbene poi venga tutto ammortizzato grazie al notevole risparmio energetico che consente una diminuzione dei costi e delle spese. Il costo riscaldamento a pavimento medio, comprensivo di tutti i materiali, quindi materassino isolante, tubazioni, caldaia e installazione si aggira intorno ai 50 euro a metro quadro. La fascia di prezzi riscaldamento a pavimento è più ampia e varia grazie a dei fattori che è bene tenere in considerazione, come:

  • Qualità e quantità dl materiale usato da inserire nel pavimento e la caldaia.
  • La dispersione dell’edificio e la sua posizione: pare che tra nord e sud Italia ci sia una differenza di prezzi che si aggira tra il 15% e 20%.
  • Professionalità e garanzia di un buon lavoro da parte della ditta.

Altri tipologie di riscaldamento.

Riscaldamento a parete:
il principio di funzionamento non differisce da quello a pavimento. I pannelli radianti vengono sistemati sulle pareti rivolte verso l’esterno e le tubazioni non devono superare i 2 metri di altezza. La temperatura è più alta rispetto al riscaldamento a pavimento. Essendo il calore propagato in verticale riesce a propagarsi nel corpo umano in maniera omogenea. Questo tipo di riscaldamento non risulta idoneo per le superfici troppo grandi in quanto il calore potrebbe non arrivare nella zona centrale. Inoltre pone non pochi limiti all’arredamento soprattutto nelle zone dove è posizionato l’impianto.
Riscaldamento a soffitto:
il sistema di tubi viene installato sul soffitto e ricoperto completamente con il contro soffitto. Solitamente per la copertura si sceglie il cartongesso che presenta ottime qualità di conduzione del calore. Il riscaldamento a soffitto come quello a pavimento distribuisce in maniera uniforme il calore soprattutto grazie all’assenza di mobili. Questo tipo di sistema non può essere troppo alto e distante dall’altezza dell’uomo e comunque fa sentire calore all’altezza della testa cosa non proprio ottimale in quanto per un buon comfort dovrebbe essere il contrario.
Riscaldamento a battiscopa:
buona alternativa al riscaldamento a pavimento, è ideale per tutte le abitazioni soprattutto se non è previsto il rifacimento della pavimentazione. Non è ingombrante, permette di togliere stufe, termosifoni, scaldini per il bagno e condizionatori. Il suo funzionamento è uguale a quello a pavimento ma l’installazione è diversa. Questa presenta l’inserimento di un tubo di rame, in particolari lamelle, collocate a distanza di 1 cm l’una dall’altra, nello spazio tra le pareti e la pavimentazione perimetrali dell’abitazione, ovvero nel cosiddetto battiscopa. Questo impianto non muove aria ne la polvere, è più facile e pratico da installare e per questo anche più economico. Inoltre riscalda maggiormente le aree più fredde della casa ovvero quelle vicine ai muri perimetrali ed evita la formazione di muffa e umidità. L’unico svantaggio come quello del riscaldamento a pavimento è la presenza del mobilio che potrebbe causare il rallentamento o l’assenza della propagazione del calore.

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